Entrare, orientarsi, e capire perché lo stesso programma cambia faccia a seconda di chi lo apre.
Questa è la parte che di solito nessuno legge, e che risolve metà delle domande. Cinque minuti, e poi si va a cercare il capitolo che serve.
L'indirizzo è quello del vostro sito seguito da /dashboard/. Le credenziali le crea
la segreteria, oppure arrivano per email quando la vostra iscrizione viene approvata.
«Resta collegato su questo dispositivo» è la casella che conviene spuntare sul proprio telefono. Da lì in poi non si rifà il login a ogni apertura. Quanto dura dipende da cosa potete vedere: una famiglia o un allenatore restano collegati due mesi, chi vede i dati di tutti gli iscritti dodici ore. Non è una dimenticanza: un telefono si perde, e la comodità va dosata su quanto costerebbe che finisse in mano a qualcun altro.
Se avete dimenticato la password, Password dimenticata nella pagina di accesso manda un collegamento all'indirizzo della vostra scheda. Se quell'indirizzo non è più valido, serve la segreteria: nessuno può cambiarvelo da solo, ed è giusto così.
Non c'è nessuna applicazione da scaricare da uno store. Si apre il gestionale nel browser del telefono e si usa il comando del browser stesso:
Da quel momento c'è un'icona sulla schermata iniziale e il gestionale si apre a schermo intero, come un'applicazione. È lo stesso programma: non c'è niente di diverso dentro.
A sinistra c'è il menu, diviso per sezioni. In alto a destra ci sono tre cose che conviene conoscere subito:
Il logo in alto a sinistra riporta sempre alla vostra pagina iniziale. Non alla pagina iniziale del programma: alla vostra. Se siete dentro l'area della famiglia vi riporta lì, non nel cruscotto della società.
In una società sportiva la stessa persona è spesso più cose insieme: il presidente che allena anche gli Under 13 e che ha un figlio nel minibasket. Quasi tutti i programmi lo risolvono male, costringendo a tre account e tre password.
Qui l'account è uno e le aree sono quattro:
| Area | Chi ci entra | Cosa vede |
|---|---|---|
| Società | Presidente, segreteria, dirigenti | Tutto ciò che l'incarico consente |
| Staff tecnico | Allenatori, preparatori | Solo i propri gruppi, senza i dati economici |
| Famiglia | Genitori | Solo i propri figli |
| Atleta | Atleti maggiorenni | Solo sé stessi |
Si passa da un'area all'altra dal menu con il proprio nome, in alto a destra. E qui c'è la regola che vale la pena ricordare, perché sorprende:
Entrare in un'area toglie diritti, non ne aggiunge mai.
Un presidente che entra nell'area della famiglia vede quello che vede un genitore, e nient'altro. Non c'è nessuna scorciatoia che gliene faccia vedere di più finché sta lì dentro. Serve a evitare l'errore che in un gestionale con i dati di duecento minorenni fa più danno di tutti: mostrare a chi non deve una cosa che non doveva, per una svista.
Anche le notifiche seguono le aree. Una segnalazione mandata come allenatore compare nella bacheca dell'allenatore, non in quella della famiglia — e se rispondete come presidente a un messaggio che avete scritto come allenatore, il vostro «letto» da una parte non fa scomparire l'avviso dall'altra. Sono due lavori distinti anche quando li fa la stessa persona.
In cima a quasi tutte le pagine c'è un punto interrogativo: apre il capitolo di questa guida che parla di quella pagina, non l'indice generale. Se una pagina non ce l'ha, vuol dire che nessun capitolo la copre ancora — segnalatelo, è un buco della guida, non vostro.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti per guardarla come volete.