La piattaforma

Tutto quello che fa,
e a chi serve.

Nessun modulo da comprare a parte: quello che leggi qui sotto è compreso, in ogni formula. Se una cosa non c’è, è scritto anche quella.

Le persone

Un’anagrafica sola, e i ruoli sopra.

È la scelta di fondo da cui discende tutto il resto: una persona è una persona. Che poi sia atleta, genitore, allenatore o consigliere è un incarico che le si attribuisce, non una scheda nuova.

Atleti e tesserati

Anagrafica completa, residenza, recapiti, codice fiscale verificato, tessera federale, foto. Ogni atleta è collegato ai suoi genitori, ai suoi gruppi, alle sue quote e ai suoi documenti.

  • Iscrizione a più sport nella stessa stagione
  • Storico: chi ha smesso resta, non si cancella
  • Atleta maggiorenne: area propria, senza genitore

Genitori e famiglie

Due genitori collegati allo stesso ragazzo, ciascuno con il proprio accesso — è la situazione normale in una società, e quasi nessun programma la prevede.

  • Un genitore iscrive un altro figlio da solo
  • Recapiti precompilati, niente doppioni sul codice fiscale
  • Vede i propri figli e nessun altro

Staff, dirigenti, collaboratori

Allenatori con i loro ruoli tecnici (che decidete voi, non sono un elenco fisso), dirigenti con i loro incarichi, collaboratori. Ognuno con l’ambito su cui ha voce: tutta la società, uno sport, un gruppo.

  • Assegnare un incarico crea la scheda che serve
  • Togliere l’incarico riallinea i permessi
  • Si disattiva, non si cancella: lo storico resta
Lo sport

Discipline, gruppi, sedi, calendario.

Costruito su una polisportiva, non su una squadra sola: le discipline le crea la società, con i propri colori e le proprie divisioni.

Gruppi e squadre

Ogni gruppo ha la sua disciplina, la sua divisione, la sua stagione, la sua sede e i suoi giorni e orari di allenamento. Gli allenatori si assegnano ai gruppi, e da lì in poi vedono quelli e basta.

Allenamenti e partite

Calendario per gruppo e per sede, allenamenti ricorrenti, gare con il risultato. Il genitore vede il calendario dei propri figli senza dover chiedere in chat a che ora si gioca.

Registro presenze

L’allenatore segna le presenze dal telefono, a bordo campo. Non è un adempimento: è il dato che dice se un ragazzo sta per smettere prima che smetta.

Sedi e impianti

Più impianti, anche in comuni diversi. Ogni gruppo alla sua sede, e la sede compare sul sito pubblico con l’indirizzo e il collegamento alle mappe.

L’amministrazione

Le quote, dalla richiesta alla ricevuta.

È la parte che nelle società si tiene su un foglio di calcolo, e che a marzo nessuno sa più leggere.

Listino quote per disciplina e fascia, con rate mensili, bimestrali, trimestrali o stagionali — senza doppio listino da tenere allineato.
Agevolazioni: sconto fratelli, riduzioni decise dal consiglio, quote offerte dalla società, quote a zero euro che restano tracciate.
Voucher regionali per l’avviamento allo sport, gestiti come forma di pagamento e non come eccezione da ricordare a mano.
Incassi e ricevute: si registra l’incasso, la ricevuta esce numerata e la famiglia la scarica dalla propria area.
Commissioni dei metodi di incasso, così il netto è il netto.
Scadenziario e solleciti: chi non ha pagato è già in elenco, e i promemoria partono da soli dieci giorni prima della scadenza.
Movimenti, entrate e uscite con i report per il bilancio dell’associazione.

Cosa non c’è ancora, e lo dico prima

I pagamenti online (carta, Satispay) sono predisposti ma non ancora attivi in produzione: oggi si registra l’incasso a mano, come si è sempre fatto.

Le fatture in entrata e in uscita sono in lavorazione: c’è la voce, non c’è ancora il modulo completo.

Perché scriverlo su un sito che deve vendere? Perché lo scoprireste comunque, e lo scoprireste dopo aver pagato. Preferisco perdere un cliente adesso che deluderne uno fra tre mesi.

Carte

Documenti, contratti, atti sociali.

Documenti e scadenze

Certificato medico, documento d’identità, moduli firmati. Li carica la famiglia dal telefono, e la scadenza avvisa da sola prima che sia un problema in campo.

I documenti personali non stanno in una cartella indovinabile: si scaricano solo passando da un controllo che verifica chi sta chiedendo.

Contratti e moduli

Modelli personalizzabili con i dati della società e dell’atleta: domanda di ammissione, consenso al trattamento, contratti dello staff tecnico, con la tessera federale al posto giusto.

§

Atti sociali

Libro soci, verbali di assemblea e di consiglio direttivo. Le cose che servono una volta l’anno e che si cercano sempre nel posto sbagliato.

Comunicazione

I messaggi arrivano a chi riguardano.

Non a tutti, che è il modo più veloce per far smettere di leggere.

Bacheca con priorità e finestra di pubblicazione, destinatari scelti per ruolo e per gruppo, con invio anche per email.
Segnalazioni dello staff: feedback di un allenamento, infortunio di un atleta, comunicazione generica. Arrivano alla presidenza, al dirigente di quel gruppo e allo staff che lo segue.
Si risponde, e chi ha scritto lo sa: la risposta gli arriva come notifica e come email.
Si escludono destinatari uno per uno quando serve. Presidenza e dirigente del gruppo no: quelli restano.
«Letta» è di chi legge: lo stato è per persona. E chi è insieme allenatore e presidente ha due bacheche distinte, perché sono due lavori distinti.

Una cosa che nessuno racconta

In una società piccola la stessa persona è spesso presidente e allenatore e genitore. Quasi tutti i gestionali la costringono a tre account e tre password.

Qui l’account è uno. Si passa da un’area all’altra da un menu, e entrare in un’area toglie diritti invece di aggiungerne: nella vista genitore, il presidente vede quello che vede un genitore. Nemmeno per sbaglio i dati di tutti gli iscritti.

Le notifiche seguono la stessa regola: una segnalazione mandata come allenatore non compare nella bacheca della famiglia.

Sotto il cofano

Chi vede cosa, e chi controlla il controllore.

La parte che non si mette in vetrina e che decide se un gestionale è serio.

Permessi per ruolo e per ambito: si dichiara chi può vedere e chi può modificare, modulo per modulo. Chi non ha un permesso non trova nemmeno la voce nel menu — un collegamento che porta a un divieto fa credere a un guasto.
Chiusura per difetto: una pagina nuova che nessuno ha classificato è chiusa, non aperta. È il verso giusto in cui sbagliare.
Registri: gli errori del programma, chi ha usato cosa e per quanto, gli accessi riusciti e falliti. Scritti in italiano, non in gergo, e leggibili soltanto dal presidente: sono dati che riguardano volontari e famiglie che non hanno chiesto di essere osservati.
Aggiornamenti automatici: arrivano da soli, con copia di sicurezza e ritorno indietro se qualcosa non va. Nessun fermo, nessun costo, nessun tecnico da chiamare.
Si resta collegati sul proprio telefono per due mesi se si è una famiglia o un allenatore, dodici ore se si vedono i dati di tutti gli iscritti. La comodità si dosa in base a cosa si può vedere.
Si installa sulla schermata iniziale del telefono e si apre come un’applicazione.
Vedilo funzionare → Leggi la guida

Guardatelo funzionare, poi decidete.

La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti per guardarla come volete.