Permessi, registri e aggiornamenti: la parte che non si vede e che decide se ci si può fidare.
Impostazioni → Permessi. Per ogni ruolo e per ogni modulo si dichiara chi può vedere e chi può modificare.
Due regole che vale la pena conoscere, perché spiegano comportamenti che altrimenti sorprendono:
I permessi sono una cosa diversa dalle voci di menu (capitolo Configurare la società): quelle nascondono per ordine, questi impediscono per sicurezza. Nascondere una voce non protegge niente.
Sopra i permessi c’è l’area in cui si sta. Entrare nell’area della famiglia toglie diritti: finché siete lì, siete un genitore, anche se siete il presidente.
È il meccanismo che impedisce l’errore più costoso possibile in un archivio con dentro i dati di duecento minorenni — far vedere a qualcuno una cosa che non doveva, per una svista di configurazione.
Impostazioni → Registri. Tre viste, scritte in italiano e non in gergo:
La pagina è visibile soltanto al presidente (e al proprietario della società) e all’utenza di assistenza. Non al vicepresidente, non a chi tiene la contabilità.
Questi dati dicono cosa fa ciascuna persona minuto per minuto. Riguardano volontari e famiglie che non hanno chiesto di essere osservati, e consultarli è una responsabilità che in una società è di una persona sola.
Non si registrano mai: password, contenuto dei moduli inviati, dati che una pagina mostra. Il registro dice quale pagina è stata aperta, non cosa c’era scritto dentro — è la differenza fra uno strumento diagnostico e la sorveglianza delle persone.
Arrivano da soli. Prima di applicarli il programma fa una copia di sicurezza, e se qualcosa non va torna indietro da solo. Le modifiche al database si applicano in sequenza, in automatico.
In Impostazioni → Cronologia versioni si legge cosa è cambiato in ogni versione, con le note scritte per essere capite da chi usa il programma, non da chi lo scrive.
Non c’è niente da scaricare, niente da pagare, e non serve chiamare nessuno.
Chi la dimentica usa Password dimenticata nella pagina di accesso: gli arriva un collegamento all’indirizzo della sua scheda.
Se quell’indirizzo non è più valido, la segreteria può forzare il cambio da Gestione utenze. Nessuno può cambiarsi da solo l’indirizzo email di recupero: sarebbe la porta più larga di tutte.
Il gestionale controlla periodicamente la propria licenza. Se scade, il sistema passa in sola lettura: si entra, si consulta e si stampa tutto, non si inserisce e non si modifica. Gli avvisi arrivano per email a trenta, quindici e sette giorni dalla scadenza.
I dati non vengono mai cancellati né trattenuti: restano sul vostro spazio e restano esportabili.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti per guardarla come volete.