Allenamenti, partite e chi c’era — segnato a bordo campo, non ricopiato la sera.
Non si inseriscono uno per uno. Nella scheda del gruppo si dichiarano i giorni e gli orari di allenamento, e il calendario si popola per tutta la stagione.
Le eccezioni si gestiscono sul singolo giorno: si sposta, si annulla, si cambia sede. Le festività nazionali sono già dentro (Impostazioni → Festività) e quelle locali — il santo patrono, che chiude la palestra come e più delle altre — si aggiungono a mano.
Si inseriscono con data, ora, avversario, casa o trasferta, sede. Dopo si registra il risultato.
Le partite compaiono nel calendario dei genitori dei ragazzi convocati e sul sito pubblico della società: chi guarda dal fuori vede il prossimo impegno senza che nessuno lo abbia ricopiato.
Dalla squadra → Registro presenze. L’allenatore segna chi c’è, dal telefono, a bordo campo, in trenta secondi. È fatto per essere usato in piedi con una mano sola: se richiedesse di sedersi al computer la sera, non lo userebbe nessuno.
Le presenze servono a tre cose, in ordine di importanza crescente:
Nessuno annuncia che si ritira. Prima salta un allenamento, poi due di fila, poi non si vede più. Fra il primo segnale e la decisione passano settimane in cui una telefonata cambia le cose — e quelle settimane si vedono solo se qualcuno ha segnato le presenze.
Il genitore vede il calendario dei propri figli: gli allenamenti dei gruppi in cui sono e le partite a cui sono convocati. Non tutto il calendario della società, che non gli serve.
È la funzione che toglie più messaggi in assoluto. La domanda «a che ora si allena?» smette di arrivare quando la risposta è a due tocchi sul telefono.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti per guardarla come volete.