La metà pubblica: si aggiorna da dove state già lavorando.
Il sito non è un programma a parte con un suo accesso: è la faccia pubblica degli stessi dati. Si governa da Media center.
Non c’è niente da fare perché queste cose siano giuste sul sito: lo sono perché lo sono nel gestionale.
Se create un gruppo nuovo alle 21 di sera, alle 21 e un minuto è sul sito. Non c’è nessuna sincronizzazione da far partire e nessuno da avvisare.
Media center → Sito web. Logo, colori, immagine di apertura, testo di presentazione, contatti, orari della segreteria.
L’impianto grafico è uno e si adatta alla società: non è un costruttore di pagine dove si sposta ogni elemento. È una scelta — un costruttore di pagine in mano a chi ha altro da fare produce quasi sempre un sito peggiore di un modello fatto bene.
Media center → Articoli. Si scrive dal gestionale, dove siete già entrati per fare altro: è tutta la differenza fra un sito che vive e uno fermo da tre anni.
Un articolo ha titolo, immagine di apertura, testo e data di pubblicazione. Si può salvare in bozza e pubblicare dopo.
Il consiglio, da chi ha visto molti siti di società: è meglio un articolo al mese per dodici mesi che quindici a settembre e più niente. Il risultato della partita di domenica scritto in cinque righe vale più di un comunicato di due cartelle.
Media center → Galleria. Album per data, sfogliabili per anno e per mese. Le foto si caricano anche in blocco da un file compresso, che è l’unico modo pratico quando dopo un torneo ce ne sono duecento.
Sul consenso all’immagine: quello è una cosa che la società raccoglie dalle famiglie, e il gestionale conserva il modulo firmato insieme agli altri documenti dell’atleta. Prima di pubblicare una foto vale la pena sapere che c’è.
Media center → Social. Gli indirizzi dei profili della società compaiono nell’intestazione del sito. Si aggiungono e si tolgono senza toccare niente di tecnico.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti per guardarla come volete.